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Piano in legno

legno

Composizione. Si tratta di un materiale organico naturale poroso e igroscopico formato da tre polimeri: cellulosa, emicellulosa e lignina. La materia prima deriva principalmente da due grandi famiglie di alberi, le conifere (pino, abete, larice) e le latifolgie (faggio, noce, ciliegio, frassino, rovere).

Caratteristiche. Di ottima riuscita dal punto di vista estetico, il piano in legno non è ottimale quanto a funzionalità e praticità (soprattutto nella versione massello) considerate le sue caratteristiche di deformabilità al calore e all'umidità. La sua naturale instabilità, in particolare, ne sconsiglia l'impiego per realizzare top in corrispondenza del lavello e del piano cottura.

Manutenzione. La pulizia, più efficace se eseguita a machia fresca e utilizzando l'olio di vaselina atossico sul legno grezzo, deve avvenire con normali prodotti detersivi liquidi senza forzare la zona da pulire.

Tipologie. Esistono sostanzialmente due tipi di legno che si possono utilizzare per i piani delle cucine

  • Massello Costruito con legno ricavato direttamente dal tronco dell'albero, ha caratteristiche di deformabilità che non lo rendono particolarmente idoneo alla costruzione di piani di lavoro in cucina.
  • Composto-multistrato. Sfogliati di legno incollati con la fibratura incrociata, generalmente in numero dispari superiore a tre, con uno spessore fino a 40mm. Nelle sue versioni listellare (costituita da listelli di legno segato da 7 a 30 mm) e lamellare (lamelle di legno sfogliato e di piallaccio disposte a coste) trattati con impregnanti speciali, è il più idoneo alla costruzione dei piani di lavoro, in quanto indeformabile, impermeabile, ignifugo e facilmente lavorabile.